Omelia: La tenerezza di Maria

Prendendo come riferimento Gv 2,1-11, parlo della tenerezza di Maria durante la Messa delle 8 del mattino del 19 gennaio 2025 presso la Chiesa di San Pietro in Montorio a Roma.

Sappiamo quanto ci ama Maria?

Dio vi benedica.

Ecco il testo dell’omelia:

          Nella metro a New York, c’è un avviso che dice: «Se vedete qualcosa, ditelo».

          Ovviamente, in questo messaggio, c’è il timore di un crimine o di un atto di terrorismo.

          Nel Vangelo di oggi, sulle nozze di Cana, Maria non ha timore quando finisce il vino, vede qualcosa e lo dice. La sua tenerezza per i giovani sposi la spinge subito a chiedere l’aiuto di Gesù.

          La sua azione e la sua fiducia in lui permettono il primo miracolo di Gesù. C’è vino sovrabbondante per tutti.

          Gli sposi non chiedono aiuto a Maria, ma è lei che decide di intervenire per aiutarli. Anche oggi, come nelle nozze di Cana, con materna tenerezza, lei affida i nostri problemi a Gesù.

          Ecco la mia domanda oggi: Conosciamo noi l’amore e la tenerezza di Maria? Vediamo noi questa cosa e lo diciamo?

          Le Scritture non dicono che Maria ci ama. Qualunque amore da lei espresso a parole è verso Dio o verso Gesù: «L’anima mia magnifica il Signore» o «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».

          L’amore di Maria per gli altri è rivelato dai suoi atti. Maria andò subito a trovare la sua parente incinta, Elisabetta. Maria e Giuseppe cercarono il dodicenne Gesù dopo la sua scomparsa. Sul Calvario, Maria stette ai piedi della croce. Lei pregò nel cenacolo con la comunità cristiana in attesa dello Spirito Santo.

          Conoscendo e condividendo le nostre sfide, Maria intercede per noi dal Paradiso. Le cose impossibili accadono. Ma qualche volta, noi non siamo in grado di riconoscere il suo aiuto.

          Alla fine del brano del Vangelo, i discepoli credono in Gesù. Ma mi chiedo se qualcuno pensi di ringraziare Gesù o Maria per il loro aiuto. Forse nessuno li ringrazia.

          Dobbiamo ricordare la generosità di Maria come ci insegnavano i nostri genitori quando eravamo bambini: «Cosa diciamo quando riceviamo un regalo?» «Grazie!».

          Quando riceviamo Gesù nell’Eucaristia oggi, prima ringraziamo Gesù per il suo amore e per sua madre. Poi, ringraziamo Maria per tutte le volte che ci ha aiutato e non lo abbiamo riconosciuto.

          Maria, grazie per il tuo aiuto.

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