Prendendo come riferimento Lc 9,28b-36, parlo dei segnali di speranza durante la Messa delle 8 del mattino del 16 marzo 2025 presso la Chiesa di San Pietro in Montorio a Roma.
Dio vi benedica.
Ecco il testo dell’omelia:
Molti anni fa, durante la cena, il nostro cane di famiglia era seduto, ci guardava mangiare con un certo interesse poiché sapeva che avrebbe mangiato dopo di noi.
Allo stesso modo anche noi umani abbiamo bisogno di segnali che ci mostrino che un futuro migliore sta arrivando. Ed è Dio che può soddisfare questo bisogno.
Nel suo immenso amore e grande potenza, Dio si rivela in anticipo sulle promesse future. Abramo vede Dio come un braciere fumante; i discepoli vedono Gesù nella sua gloria sul Tabor. Esortando i Filippesi a rimanere saldi nel Signore, Paolo ricorda loro la verità della Risurrezione: «Aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose».
Queste rivelazioni rafforzano il nostro cuore di fronte alle difficoltà. Abramo vaga nella Terra Promessa. I discepoli affrontano la Passione e la Croce di Gesù. Paolo e i Filippesi vengono perseguitati.
Ogni giorno, Dio Padre ci dona molti segni del suo amore. Il più grande è Gesù nell’Eucaristia. Gli altri sono le grazie nella preghiera, nell’aiuto, nell’arte, nella scienza, nella tecnologia, nell’architettura, nella natura, nella bellezza, negli amici e nella famiglia.
Ci ricordiamo di questi doni?
Molte volte dimentichiamo le grazie e ricordiamo solo le difficoltà.
Nella direzione spirituale, consiglio sempre di tenere un diario spirituale. Ogni giorno è bene prendere nota delle grazie e delle difficoltà, perché Dio è al nostro fianco e opera in ogni situazione. Quando rileggiamo il diario, ricordiamo le grazie e queste toccano nuovamente il nostro cuore.
Quindi, ringraziamo Dio per i doni e guardiamo al futuro con speranza.
Noi, come Dio, dobbiamo amare e incoraggiare tutti, come fa Paolo, quando scrive: «Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!»
A causa delle notizie e dei social media, il mondo si dispera di fronte alle grandi tragedie a cui assistiamo. Ma noi cristiani con ogni sorriso, ogni parola gentile e ogni buona azione ci mostriamo rinvigoriti dallo Spirito, vittoriosi in Cristo, pellegrini di speranza che camminano verso Dio Padre che ci ama.
