Omelia: Vediamo il volto del Padre

Usando Gv 14,1-12 , padre Jonas parla come vedere il volto del Padre durante la Messa delle 8 del 3 maggio 2026 presso la Chiesa di San Pietro in Montorio a Roma.

Cercate Dio in Cristo attraverso la Chiesa.

Dio vi benedica.

Ecco il testo dell’omelia:

In un altro anno, oggi, 3 maggio, celebreremmo la festa dei santi Filippo e Giacomo. Quest’anno la domenica di Pasqua ha la precedenza su questa memoria apostolica. Tuttavia, leggiamo ancora di Filippo perché la liturgia di questa domenica ci propone il Vangelo della sua richiesta: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Quanto questo mondo, pieno di violenza e di tragedie, ha bisogno del volto misericordioso di Dio Padre! Eppure il mondo tenta di salvarsi senza Dio, affidandosi alle scienze, alle armi e ai piaceri. Nonostante i progressi, l’umanità rimane ferita e infelice. Dov’è Dio?

«Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Come nel Vangelo, Gesù ci dà la stessa risposta: «Chi ha visto me, ha visto il Padre». Dopo la Risurrezione gli apostoli possono contemplare Cristo risorto direttamente e quindi la gloria di Dio Padre. Ma, come nella Trasfigurazione, questa visione non dura sempre in questo mondo.

Inoltre, nel Vangelo Gesù insegna ai discepoli a lasciarlo andare al Padre, affinché ricevano lo Spirito Santo e la capacità di compiere opere più grandi. Egli dice: «In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Ora, con gli occhi della fede, siamo chiamati a cercare Gesù e a far crescere in noi il desiderio di lui. Alla fine lo troviamo anzitutto nei sacramenti (in particolare nell’Eucaristia) e poi nelle realtà e nelle persone attraverso cui egli si manifesta: le Scritture, i cristiani e i poveri.

Ogni incontro autentico con Cristo ci rivela qualcosa del Padre celeste. Nell’Eucaristia riceviamo il Sacro Cuore di Gesù, segno dell’amore del Padre. Nei poveri riconosciamo Cristo povero, amato dal Padre che ascolta il grido degli ultimi.

«Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Quando incontriamo Dio Padre, possiamo accogliere il suo amore e la sua potenza. Poi li condividiamo con gli altri. Nella prima lettura gli apostoli affidano il servizio della carità ai primi sette diaconi. Questo servizio testimonia l’amore divino e costruisce la Chiesa, il Corpo mistico di Cristo. Nella seconda lettura san Pietro scrive: «Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa».

In sintesi, la richiesta di san Filippo — «Signore, mostraci il Padre e ci basta» — diventa per noi un invito a cercare Dio in Cristo attraverso la Chiesa, per testimoniare Dio Padre e Gesù nella potenza dello Spirito Santo in questo mondo.

Riceviamo Cristo e lo doniamo a tutti.

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